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Premessa
L'itinerario è stato ideato nel 1999 ed è stato oggetto di alcune
proposte inoltrate agli amministratori locali di Comuni, Provincia,
Regione, Satti (ora Gtt) e Turismo Torino affinchè risolvano delicati
problemi di percorribilità.
Bici & Dintorni lo ha già percorso innumerevoli volte man mano
perfezionandone alcuni tratti per sfruttare al meglio quanto di
ciclabile è stato realizzato in Torino e cintura.
Introduzione
Come
Vittorio Emanuele II riunì nel Primo Regno d'Italia tutti gli stati
italiani, altrettanto Corona di Delizie si propone di creare un unico
itinerario che colleghi tutti i tratti ciclabili in e intorno a Torino.
L'itinerario cicloturistico delle Residenze Sabaude "Corona di Delizie
in Bicicletta" nasce dall'idea di congiungere questo importante
sistema architettonico che nel 1997 è stato riconosciuto dall'UNESCO
patrimonio dell'umanità con un percorso in bicicletta, facendo uso di
ciclopiste, ciclostrade, greenways e strade rurali tutte già esistenti o
in fase di realizzazione, secondo i piani di comuni, Provincia e
Regione. Brevi sono i tratti di raccordo ma questo lavoro di ricucitura
si è rivelato assai complesso perchè sono ben 15 le amministrazioni
comunali coinvolte. Ne è scaturito un itinerario principale di oltre 90
Km a cui se ne aggiungono altri che costituiscono le varianti storiche
che raggiungono i castelli di Moncalieri, Rivoli, La Mandria,
Stupinigi, Palazzo Reale nonchè Castelvecchio, Abbadia di Stura, Villa
della Regina e la tranvia di Superga che porta alla Basilica. La ricerca
si è ispirata alla mappa Rabbini di metà ottocento ma l'attenzione ad
ottenere un percorso sicuro e gradevole è prevalso, privilegiando
l'ambiente e la tranquillità. La sicurezza intrinseca è stato il vero
principio ispiratore. Alta sicurezza e basso livello di decibel fanno sì
che ne possano godere i ciclisti pedalatori medi e le famiglie che amano
spostarsi in bicicletta. Le notevoli innovazioni ed attenzioni al
patrimonio storico ed artistico di Torino, fanno di questa città un polo
di interesse turistico destinato a crescere. Il turismo in bicicletta
semplifica gli spostamenti e ne aumenta la suggestione poichè annulla
gli spazi vuoti che intercorrono tra un luogo di interesse ed il
successivo.
Descrizione sintetica
L'asse est del percorso è costituito dalla splendida ciclopista del Po
che ha rarissime intersezioni con le strade veicolari e raggiunge in
connessione numerevoli parchi fluviali. Un "uniqum" di preziosa bellezza
ingentilita dalla vicinanza del fiume. Raggiunto il Parco del Meisino,
solo qualche centinaio di metri ci separa dalla stazione di partenza
della tranvia Sassi-Superga, la cui Basilica è raggiungibile, in meno di
mezz'ora, assai comodamente.
La variante storica dell'Abbadia di Stura, un'abbazia millenaria
trascurata nei secoli, ci farà scoprire la curiosa realtà locale di
Bertolla col suo museo dei lavandai e un possibile luogo di relax: i
laghetti di Falchera da riqualificare. Riqualificazione conclusa con
successo nel neonato parco Mezzaluna, che è Oasi di Cantababbio, a
Settimo, primo tassello di una variegata successione di aree verdi che
sono accomunate nel nome di "tangenziale verde", che vedrà il suo
completamento nel 2010 e che si estende dalla fascia fluviale del Po
fino a quella della Stura.
Il complesso architettonico della cascina di Santa Cristina a Borgaro, ingloba al
suo interno un castello seicentesco, punto di riferimento dell'epoca per
battute di caccia e feste di corte. Oggi necessita di impegnativi
restauri che le ridarebbero il giusto decoro. Un primo tentativo è stato
la ricostruzione della peschiera.
Avvicinandosi alla Stura di Lanzo, l'anello Corona di Delizie deve
superare un ostacolo strutturale costituito dal torrente. Il ponte
ferroviario della linea Torino-Ciriè-Lanzo ci verrebbe in aiuto se solo
si costruisse una passerella ciclo-pedonale che, usandone la struttura
come base, ne consentirebbe l'nstallazione con conseguente riduzione dei
costi di realizzazione di un secondo ponte e sanerebbe una frattura tra
le due sponde, entrambe facenti parte della zona di pre-parco della
Mandria. Il problema sarà risolto a breve quando verrà ultimato il nuovo
ponte facente parte della circonvallazione Borgaro-Venaria.
A qualche centinaio di metri, sull'altra sponda, ci accoglie il centro
storico di Venaria Reale, recentemente riqualificato. L'asse centrale di
via Mensa ci conduce alla Reggia e ai suoi giardini ormai splendidamente
restaurati, ispiratrice con spirito emulativo della francese Versaille.
E' questa la residenza che completa l'intera Corona di Delizie a questa
augusta città di Torino, come recita la citazione di Amedeo di
Castellamonte quando ne progetta la costruzione nel 1672.
Mentre una variante storica si addentra nel Parco Regionale della
Mandria, nel quale sorge il castello che fece la residenza a Vittorio
Emanuele II e alla bella Rosin, il percorso prosegue nel pre-parco per
poi congiungersi a ridosso del centro storico di Druento.
La valorizzazione dei centri storici dei siti di interesse ci porta al
Santuario di San Pancrazio a Pianezza, ricca di storia ed attenta
all'ambiente. Infatti la recente realizzazione della ciclabile sulla
Dora Riparia la mette in collegamento con Collegno con un tratto molto
suggestivo e dalle prospettive paesaggistiche inusuali.
A Collegno, attraversato il centro storico, incontriamo l'imponente
complesso architettonico della Certosa Reale, poi trasformata in Regio
Manicomio, e che oggi ha tutte le carte in regola per essere un polo di
attrazione turistica.
Il progetto di "Corona di Delizie in Bicicletta" presta anche attenzione
all'intermodalità treno-bici, tradizionalmente usata dall'associazione
Bici & Dintorni durante le escursioni. L'itinerario si interseca con la
ferrovia oltre che a Collegno anche a Moncalieri, Settimo, Borgaro,
Venaria e, naturalmente, a Torino.
Superato Grugliasco e l'ennesimo rinnovato centro storico, ci dirigiamo
verso Rivoli sempre percorrendo tranquille strade e ciclopiste. E se
avessimo bisogno di ospitalità ci verrebbero in soccorso gli
innumerevoli hotel che incontriamo cammin facendo.
In posizione dominante sul centro storico di Rivoli, ricco di
testimonianze medioevali quali la casa del Conte Verde, si erge il
Castello, meta di grande interesse turistico-culturale per la presenza
al suo interno del Museo di Arte Contemporanea.
Ancora una strada secondaria ci fa giungere a Rivalta, nel cui centro
storico l'amministrazione comunale ha acquisito il castello degli Orsini
per destinarlo ad uso di pubblica utilità.
Poco più a sud iniziano le piste ciclabili che corrono lungo l'asta
fluviale del Sangone, valido esempio di percorsi qualitativamente
davvero a livello europeo e che hanno sanato situazioni di degrado che
perduravano da tempo.
L'avvenieristica passerella di Beinasco, dalle forme molto ardite, mette
in collegamento la sponda fluviale al centro storico della cittadina. Da
questa prospettiva inconsueta, sull'altra sponda del Sangone, si scorge
il castello del Drosso che ci ricorda i tempi del primo insediamento dei
monaci dell'Abbazia di Staffarda, quasi mille anni fa.
Sovrastata dalla statua di un cervo dalle corna ramificate, la palazzina
di Stupinigi ci riporta inequivocabilmente alla grande passione dei
Savoia per la caccia, con battute che si svolgevano nelle vaste zone
boschive all'intorno tuttora percorribili anche in bicicletta.
Poco distante, un precedente castello si affianca alla palazzina. Si
presenta come una costruzione medioevale con quattro torri merlate ed un
cortile interno.
Ecco poi, davanti a noi, un nuovo sito storico: il Mausoleo della Bella
Rosin che sorge proprio sul luogo dove un tempo si ergeva maestoso il
castello di Miraflores, e che ci ricorda la contessa Rosa Vercellana,
moglie morganatica di Vittorio Emanuele II a cui il mausoleo è dedicato
quale luogo di degna sepoltura.
Al termine del torrente Sangone si estende una vasta area verde che
segna il confine tra i comuni di Torino e Moncalieri: il Parco delle
Vallere che ospita la sede del Parco Fluviale del Po.
Moncalieri, poco oltre, fu scelta per un'altra sontuosa residenza reale
anch'essa in posizione dominante sul suo suggestivo borgo storico.
Riprendendo il fiume Po, si incontrano gli imbarcaderi ai quali fanno
scalo i battelli Valentino e Valentina che solcano il fiume
accompagnando i turisti diretti nel centro città. Il museo
dell'automobile ci ricorda che Torino è la capitale dell'auto e la sua
industria ha occupato per tanti anni una larga parte della popolazione.
Ancora sul fiume Po incontriamo l'ultima delizia, ma prima in ordine di
costruzione: il castello del Valentino, il cui vicino Palazzo Reale è
fulcro di tutto il sistema delle residenze reali. Oggi è sede della
facoltà di architettura ma un tempo il castello era il luogo
privilegiato per assistere alle battaglie navali che si organizzavano
sul fiume per il divertimento di corte.
Oltre il margine nord del parco che lo contorna, incontriamo nuovamente
la bellissima piazza Vittorio Veneto, resa ancor più aulica dalla
recente risistemazione che l'ha liberata dalle auto che occupavano tutta
la sua superficie. Uno sguardo ancora alla collina con la chiesa della
Gran Madre e sullo sfondo la Villa della Regina che ci ricorda la
cosiddetta montagna di Torino, luogo prediletto della nobiltà che amava
dilettarsi in ozi all'ombra delle vigne.
La Corona di Delizie si chiude trasmettendoci una serenità d'altri
tempi: dalla carrozza a cavalli al cavallo d'acciaio, si evolve il mezzo
per spostarsi ma il fascino rimane immutato.
Pagina in costruzione
(le varianti storiche sono indicate sulla mappa
con frecce e Km di colore rosso - gli itinerari di collegamento con
frecce di colore verde)
Descrizioni redatte da: Massimo Peverada e Bici & Dintorni - FIAB TO
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