Mountain bike Piemonte - A due passi da Torino  
Roncaglia - Truc Monsagnasco - Sangone  
Il percorso  
Lunghezza: 19,140 km
Tempo percorrenza: 2h15'
Cartografia: ISTITUTO GEOGRAFICO CENTRALE 1:50.000 Carta n. 17 TORINO PINEROLO e Bassa Val di Susa (sulla carta non sono pero' riportati alcuni sentieri e sterrate toccati dall'itinerario)
Periodo consigliato: tutto l'anno
Tipo: asfalto (1,34 km -7 %), sterrato/sentiero (17,80 km - 93%)
Effettuato il: 14 febbraio 1999
Località di partenza: frazione Corbiglia (Villarbasse)
Accesso: percorrere la strada Rivoli-Villarbasse-Reano. Poco prima del bivio per il centro di Villarbasse (se provenite da Rivoli) si svolta a sinistra in strada Roncaglia (cartello per la omonima borgata): questo e' il punto di partenza dell'itinerario.
Descrizione: Sconsigliato in caso di piogge recenti per la presenza di fango in grande quantita'. Si supera via F.lli Cervi (0,02 km), il cartello Roncaglia (0,16), 2 ponti ravvicinati (0,3) oltre i quali la strada curva a sinistra ed inizia a salire. Ignorato il bivio sulla destra (0,52), nei pressi di una chiesetta, per Rivalta (dal quale si arrivera' durante il ritorno) si prosegue tra le case della frazione (cartello strada a fondo cieco) ignorando le vie laterali. Si incontra il fondo sterrato (0,71) e quasi subito un bivio (0,74): ignorare la sterrata sulla destra e proseguire sulla carrareccia di fronte. Al bivio seguente (0,86) tenere la sinistra in discesa. Al termine di questa (1,04), si percorrera' a destra per un breve tratto l'alveo secco del rio S. Quirico. Si ignora quindi una sterrata sulla destra (1,11) e si continua sul sentiero incassato che sbuca su un prato (1,31). Andare, su tratturo, a sinistra proseguendo dopo la curva in linea retta: si ignora una stradina sulla sinistra (1,42) che conduce verso le case e alcune fabbriche, si rasenta il lato di una recinzione oltre la quale, ignorata la sterrata di destra (1,44), si continua costeggiando una fila di rovi che separa due campi, tenendosi sul campo di sinistra: in questo tratto la traccia e' poco pronunciata. Al termine del campo (1,59) si ignora una traccia marcata che risale sulla destra il pendio optando per il sentierino che di fronte prosegue inizialmente pianeggiante e poi, in leggera salita, poco al di sopra di un canalone. Il sentiero sbuca su una carrareccia (1,96) che si imboccherra' a destra in salita. Ai due bivi seguenti tenere la destra (2,10 e 2,27). Si ignora quindi una rampa in forte salita sulla sinistra (2,37), che termina dopo pochi metri, e quindi due larghi sentieri ravvicinati, sempre sulla sinistra (2,77, al termine di una salita, e 2,82). Si giunge in una zona disboscata ove si continua diritto, su stretto sentiero, ignorando la carrareccia che scende sulla destra (2,87). Si percorre la cresta, raggiungendo a breve la cima del Truc Monsagnasco (414 m - 3,06) riconoscibile per la presenza di un roccione affiorante dal terreno e da una pietra con le lettere R e V indicante il confine tra Rivoli e Villarbasse. Il sentiero prosegue in discesa (attenzione alle radici affioranti) e quindi con una curva torna indietro. Si ignora, subito dopo tale curva, un sentiero piu' pronunciato che scende sulla destra (3,41), proseguendo su quello in leggera salita che si mantiene poco al di sotto del filo di cresta. Ignorato un ennesimo sentiero a destra (3,85) e uno a sinistra (3,88) che riporta sull'altro versante, inizia la discesa: occhio ad alcuni salti e qualche strettoia in cui e' facile urtare il terreno circostante soprattutto con i pedali . Il sentiero termina su una sterrata che si prende a destra (4.56). Si costeggiano alcuni vigneti e campi coltivati, si supera una strada privata sulla destra (4,90) e cascina Gottero, quasi diroccata (5,13). Subito dopo questa si ignora il tratturo sulla destra (5,21) e quindi, al bivio dopo la discesa, si prende a destra (5,53). La stradina costeggia per un lungo tratto il rio Garosso di Rivalta. Ignorata una carrareccia sulla destra (5,89), si oltrepassa un ponte (5,96). Per un tratto la stradina e' comune al letto del Garosso senza creare problemi in quanto tale rio e' spesso asciutto. Al bivio che si incontra appena usciti dal letto, andare a sinistra (6,25). Dopo altri due guadi (6,77 e 7,00) la stradina termina su una larga sterrata che a destra riporta a Roncaglia (7,55): noi procediamo a sinistra. Al termine del lungo rettilineo in salita si svolta a sinistra (8,01). Si ignora sulla sinistra una carrareccia con cartello di accesso vietato ad esclusione dei residenti, proprietari e aventi diritto (8,33) e al bivio seguente (8,38), in concomitanza con l'inizio della discesa, andare diritto. Si segue la strada principale sino alla chiesetta di S. Sebastiano (ignorare le numerose stradine laterali, alcune con cartelli di divieto d'accesso: l'unico dubbio, dopo aver superato una stradina asfaltata privata sulla sinistra (9,30), e' quello in cui la strada compie una curva ad angolo retto a sinistra (9,52) ove occorre ignorare la sterrata di destra con l'onnipresente cartello di divieto d'accesso). Da S. Sebastiano (10,00) si va a destra lungo la pista ciclopedonale del comune di Rivalta (bacheca con il tracciato nei pressi). Si prosegue tra cascine, campi e vigneti ignorando le stradine, sentieri e tratturi laterali come la sterrata di sinistra per la cascina Girardi (10,51), il quadrivio (11,28 - pilone nei pressi) in prossimita' della cascina Rifoglietto, con la caratteristica torre, ove si procede diritto. Il canale di Rivalta si affianca al nostro percorso e ci accompagnera' per un lunghissimo tratto. Dopo un guado procedete a sinistra (11,47). Si supera la paratia Castagnetta (11,62 - segnalata come le altre da un cartello), il sentiero Dora-Sangone sulla destra (11,71 - cartello in legno su albero), una sterrata sulla sinistra (11,94), le paratie Boccardo (12,40) e Prato Barano (12,76). Oltre uno stretto ponticello in pietra si prosegue a destra (12,87): e' possibile raggiungere il letto del torrente Sangone andando invece a sinistra e quindi subito a destra. La stradina continua delimitata dal canale di Rivalta (sulla sinistra) e dalla proprieta' dell'Azienda Acquedotto Municipale di Torino. Il prossimo bivio e' facilmente individuabile contando i cancelli della proprieta' A.A.M.: superati il primo (13,13), oltre il quale vi e' una costruzione circolare, un secondo (13,24), collocato di fronte ad una paratia, un terzo (13,73 - altra costruzione circolare all'interno), dopo essere passati sopra al canale (13,97), di fronte al quarto (14,12 - sulla destra rispetto al nostro senso di marcia) si intraprende una carrareccia dal fondo sassoso. La ciclabilita' e' difficoltosa per la presenza di tali sassi e migliora poco piu' avanti in concomitanza con la scomparsa di questi. Al bivio seguente (14,34), poco prima di un tornante, andare a destra. Si ignora in seguito una rampa in forte salita sulla destra (14,56) proseguendo sul sentiero inizialmente pianeggiante. Questo entra in un avvallamento e, dopo una salita, costeggia un prato, attraversa una pineta, oltre la quale, ancora tra prati e campi, si fa piu' pronunciato. Al termine di una recinzione si incontra un quadrivio presso cui si trova un pilone (15,60): andare a sinistra. Si incontra l'asfalto (15,86) e in discesa si raggiunge lo STOP (16,08). Si continua a destra e poco prima del cimitero (16,49 - pilone con raffigurazione della Madonna con Bambino) si svolta, su sterrato, a destra. Lo si segue ignorando le varie stradine private laterali fino a raggiungere il bivio incontrato all'andata (17,96): si scende a sinistra con un lungo rettilineo raggiungendo su asfalto (18,57) la frazione Roncaglia. Al bivio con la chiesetta si scende a sinistra (18,61) raggiungendo il punto di partenza (19,14).
Foto in alto: sentiero sulla cresta del Truc Monsagnasco.
 
 
Avvertenza: il disegno del tracciato e' stato realizzato utilizzando un ricevitore GPS e quindi potrebbere non corrispondere perfettamente a quello reale.
La lettera R indica il chilometraggio del ritorno.
 
Galleria fotografica  

cappella di S. Sebastiano (Rivalta)
 

sul letto del torrente Sangone
 
Segnalazioni  
G.P. Passera: fatto l'11-03-2007, percorribilità ottima nella parte iniziale sino alla cima del Truc Monsagnasco (i sentieri sono ormai delle carrarecce); al Km 1.04 dei lavori di sterro per un capannone creano un pò di confusione e non si risale più l'alveo procedendo praticamente dritti sulla carrareccia che passa sotto il campo; al km 12.87 Sangone guadabile se con poca acqua e ciclopista sull'altro versante; al km 14.12 la cilabilità è difficile per i sassi ma è stata creata una scociatoia a fondo terroso che parte subito prima del tratturo a fondo pietroso e che vi si ricongiunge a fine ciottoli (segue zona soggetta a molto fango).  
S. Molinaro: l'ho effettuato il 7 giugno 2006 e volevo segnalare innanzitutto che il giro deve essere percorso necessariamente d'inverno o prima primavera, in quanto la vegetazione è alquanto invasiva. Inoltre, il sentiero che si tiene a mezzacosta, dopo la prima parte di discesa, pur essendo molto divertente, presenta molti ostacoli naturali, come tronchi crollati, estremamente fastidiosi da scavalcare (allego foto). Infine la parte finale della salita non passa più in una zona disboscata: credo che si sia attuato un progetto di rimboschimento della zona.  
Indice percorsi  
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Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2007